Tra i numerosi settori in grado di trarre benefici dalla tecnologia Blockchain, è opportuno prendere in esame il ruolo che la stessa potrà rivestire nell’ambito del commercio internazionale.

La crescente evidenza delle potenzialità offerte, oltre ad accrescere l’interesse verso la tecnologia, ha iniziato a incentivare una serie di studi riguardanti i benefici concretamente realizzabili conseguentemente al suo utilizzo.

In particolare, come viene riportato nel report del World Trade Organization[1[https://www.wto.org/english/res_e/booksp_e/blockchainrev18_e.pdf], si stima che nel giro di un decennio, la Blockchain potrà arricchire il mercato globale una cifra pressoché simile ai 3 mila miliardi di dollari.

Il raggiungimento della cifra in questione, deriverebbe dall’eliminazione e/o dalla riduzione dei molteplici costi che attualmente gravano sui numerosi processi caratterizzanti gli scambi internazionali. Per conseguire transazioni di questo tipo infatti, devono ancora essere coinvolti molteplici players e utilizzati molti documenti per adempiere agli oneri burocratici. La complessità dei processi, oltre a comportare una notevole spesa di per sé, è spesso all’origine di una serie di rischi (frodi, errori…) che possono generare ulteriori perdite.

Con l’obiettivo di rendere più efficiente il completamento delle transazioni internazionali, sono sempre più numerosi i soggetti che stanno pensando se e come implementare la Blockchain per migliorare i vari processi necessari per la realizzazione di accordi commerciali su scala globale. Tra i benefici conseguibili grazie all’utilizzo della tecnologia rileva:

  • l’aumento della cybersecurity e quindi il livello di sicurezza delle transazioni;
  • la maggior trasparenza resa possibile dal meccanismo di memorizzazione delle operazioni caratteristico delle Distributed Ledger Technologies;
  • un minor dispendio energetico, ottenuto grazie alla maggior digitalizzazione dei processi;
  • la possibilità di realizzare transazioni in tempo reale ed in modo automatico, conseguibile tramite l’utilizzo degli smart contracts.

Tra i soggetti interessati e coinvolti nella realizzazione della moltitudine di progetti riguardanti la tecnologia in questione, si rileva un numero sempre maggiore di banche, società IT e start up Fintech. Si sottolinea inoltre l’interesse suscitato dalla tecnologia anche per importanti autorità monetarie tra le quali quella di Hong Kong e Singapore. Quest’ultima, nel novembre 2017, ha annunciato la realizzazione di un progetto congiunto con IBM Center, con l’obiettivo di creare un’infrastruttura basata sulla Blockchain per rendere più efficiente il commercio tra Hong Kong e Singapore stessa, con l’intento, in ottica futura, di espandere il progetto realizzandolo in chiave internazionale.

Le potenzialità offerte dalla Blockchain nel migliorare vari aspetti riguardanti il commercio internazionale sono sempre più evidenti. Nonostante siano numerose le entità orientate in questa direzione, risulta chiaro che l’utilizzo della tecnologia per la realizzazione dei vari processi non avverrà da un momento all’altro ma in modo graduale. Come per l’introduzione di altre importanti innovazioni tecnologiche, è infatti fondamentale procedere un passo alla volta, investendo capitali adeguati per la realizzazione di ambienti di test e per analizzare accuratamente le varie potenzialità, cercando così di sviluppare soluzioni in grado di soddisfare adeguatamente i bisogni delle persone.

Orientarsi verso il coinvolgimento di più attori possibili, sarà un obiettivo essenziale per la realizzazione del progetto, in quanto le varie operazioni potranno essere portate a termine “in chiave blockchain” solamente qualora entrambe le parti siano dotate delle conoscenze e delle infrastrutture necessarie. Anche se non si conosce esattamente il modo, se questo avverrà, ci si può attendere una trasformazione radicale del panorama riguardante il commercio internazionale.


[1] [“Can Blockchain revolutionize international trade?”, Novembre 2018]

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