Ho una figlia di 4 anni che è appassionata di storie animate e in verità lo sono anche io. Qualche tempo fa abbiamo visto il film dei Croods e oggi ne seguiamo le vicende nella serie animata.

I Croods sono una famiglia di cavernicoli (immagino nella volontà dell’autore degli uomini di Neanderthal) alle prese con i cambiamenti.

La cosa che più mi ha colpito è stata il passaggio obbligato che il padre protettore fa dalla negazione del cambiamento all’adattarsi allo stesso. Non era sua volontà e lo ha combattuto ma alla fine si è dovuto arrendere all’evidenza che qualsiasi cosa lui potesse fare, il cambiamento sarebbe avvenuto lo stesso e l’unico modo di affrontarlo era quello di adattarsi.

La negazione del cambiamento

Ogni sera, Grug, il padre protettore, raccontava e disegnava sulla roccia delle storie che finivano sempre allo stesso modo: il personaggio che cambia o è curioso di scoprire nuove cose, muore.

I mantra di Grug erano: “Le novità sono un pericolo” e “dovete sempre avere paura!”. Nella seria animata dice che “cambiamento” è una parola pericolo che porta solo brutte cose.

L’unica soluzione era quella di rimanere chiusi nella grotta. La grotta rappresentava la sicurezza.

I cambiamenti comunque avvengono

I cambiamenti sono la costante della nostra storia e possono derivare dalle persone e dagli eventi esterni.

Ad esempio, Eep, la figlia maggiore di Grug, desidera uscire dalla grotta, esplorare, curiosare e conoscere nuove cose.

Nel frattempo anche il mondo sta subendo dei cambiamenti e anche la grotta rifugio/sicurezza sarà distrutta.

Nonostante questo, Grug si ostina a non accettare il cambiamento e impone alla figlia di smetterla, terrorizzandola con le sue storie, e vuole ricercare una nuova caverna dove potersi rifugiare e ricreare la zona di sicurezza.

La spinta al cambiamento

La curiosità di Eep la porta a conoscere Guy un ragazzo (Homo Sapiens?) che conosce il fuoco e vari trucchi per la caccia e che insegue il sogno di cercare un luogo migliore dove vivere inseguendo il sole.

La presenza di Guy porterà Grug ad accettare con fatica molti cambiamenti spinto anche dalla figlia e alla fine lui stesso si farà promotore del cambiamento spronando la famiglia nel momento più difficile.

Alcune mie riflessioni

  • Il cambiamento è inevitabile ma l’uomo sin dalla preistoria è portato a rifiutarlo
  • Rimanere in una posizione statica di pensiero, di processo o di luogo ci pone a dover subire il cambiamento con conseguenze spesso negative (ricordo anche la citazione del film World War Z che cita “muoversi è salvezza, stare fermo è morte”)
  • Anche se impartiamo ordini alle generazioni future queste produrranno comunque un cambiamento
  • Saper affrontare i cambiamenti è il miglior modo per crescere e gestire gli eventi

E se tutto questo valesse anche per la tua azienda?

Potrebbe interessare anche...

Da oggi siamo partner di October (ex Lendix)
Imprenditori e cultura d’impresa
La difficile arte di valutare i dipendenti (Persone e Conoscenze Ottobre 2016)

Lascia un commento