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REGGIO EMILIA: contributo a fondo perduto per la digitalizzazione delle imprese

8 marzo 2018
La Camera di commercio di Reggio Emilia ha approvato il progetto “Punto Impresa Digitale” (PID), al fine di promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese (MPMI) attraverso: – la diffusione della “cultura digitale” tra le MPMI della circoscrizione territoriale camerale; – l’innalzamento della consapevolezza delle imprese sulle soluzioni possibili offerte dal digitale e sui loro benefici; – il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione. Le domande potranno essere presentate a partire dal 16 aprile 2018 fino al 31 maggio 2018. Contattaci per maggiori informazioni.

EMILIA ROMAGNA: Finanziamento a tasso agevolato fino al 100% a sostegno della nuova imprenditorialità.

7 marzo 2018
POR FESR 2014/2020. Azione 3.5.1. FONDO STARTER. Finanziamento a tasso agevolato fino al 100% a sostegno della nuova imprenditorialità. Beneficiari: Micro Impresa, PMI Settore: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare Spese finanziate: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Promozione/Export, Consulenze/Servizi Agevolazione: Finanziamento a tasso agevolato Dotazione Finanziaria: € 11.000.000 Scadenza il 07/05/2018 La Regione Emilia Romagna ha costituito il Fondo multiscopo di finanza agevolata a compartecipazione privata che per il settore delle nuove imprese intente favorire la nascita di nuove imprese e sostenere la crescita delle imprese operanti nel settore della S3.   I progetti agevolabili sono quelli rivolti a: innovazione produttiva e di servizio; sviluppo organizzativo; messa a punto dei prodotti e servizi che presentino potenzialità concrete di sviluppo; consolidamento e creazione di nuova occupazione sulla base di piani industriali; introduzione ed uso efficace di strumenti ICT, nelle forme di servizi e soluzioni avanzate, con acquisti di soluzioni customizzate di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale. Contattaci per maggiori informazioni.

Tipi di token e normative

2 marzo 2018
Premessa Le Initial Coin Offerings (ICO) e le Initial Token Offering (ITO), il cui nome deriva da Initial Public Offerings, consistono nella emissione di una nuova criptovaluta o di un token ceduti in cambio di criptovaluta già esistente (solitamente Bitcoin ed Ether) o valuta corrente (fiat). Questa cessione avviene tramite una piattaforma blockchain ed è gestita tramite uno smart contract. Dal punto di vista contrattuale, fermo restando l’uso di uno smart contract per disciplinare il deposito della criptovaluta/fiat degli investitori e la consegna dei token, si usa il cosiddetto Simple Agreement for Future Tokens (SAFT) che prende le mosse dal Simple Agreement for Future Equity (SAFE). Tipi di token I token emessi in occasione di una ICO o di una ITO sono suddivisibili in tre categorie: criptovaluta – ICO: il token è a tutti gli effetti una moneta (coin) ossia uno strumento di pagamento generico o una riserva di valore (p.e. i bitcoin) per l’acquisto di beni e servizi, ed è scambiabile sul mercato con fiat o altre criptovalute in base a un valore estrinseco definito dal mercato; strumento finanziario (security token) – ICO e ITO: il token rappresenta una partecipazione, in termini di dividendi, diritti di voto, tassi di interessi e/o percentuale sugli utili; utility token – ITO: il token rappresenta solo e soltanto il diritto di acquistare beni e servizi del soggetto emittente escludendo espressamente finalità di natura monetaria, speculativa e partecipativa. commodity token – ITO: il token rappresenta il possesso di tutto o parte dei prodotti emessi, l’investitore può rivendere da solo i prodotti o tramite l’azienda emittente dell’ITO. Normativa La corretta individuazione della tipologia di token oggetto di emissione della ICO/ITO è fondamentale per individuare la normativa applicabile. I token criptovaluta potrebbero ricadere nella normativa bancaria inerente la moneta elettronica e, soprattutto in fase di pre-vendita, i depositi bancari. I security token, sono riconducibili a prodotti finanziari (quali azioni, derivati ecc.) per cui le relative ICO/ITO sono soggette alla normativa finanziaria e l’emittente dovrà dotarsi di un prospetto informativo ed effettuare le previste comunicazioni ai pubblici regolatori. Gli utility token e i commodity token, le cui ITO (si parla di Token Sale proprio per evitare di essere considerate coin o security), presentano una gestione più semplice perché più legata alla normale attività d’impresa. Particolare attenzione si consigli di prestare alla fase di pre-vendita, per la quale vi potrebbe comunque essere il rischio che i pagamenti possano essere considerati come depositi bancari. Si consiglia di strutturare il SAFT come vendita di bene futuro e il token come bene digitale. Infine, l’emissione e la gestione del token criptovaluta e del security token (in misura minore in caso di utility token) è soggetto alla normativa sull’antiriciclaggio del denaro in molte nazioni. Alcune normative esistenti 25 luglio 2017: la US Security Exchange Commission ha emanato la nota n. 81207 nella quale ha affermato che i token emessi con le ICO, in taluni casi, possono essere prodotti finanziari e che, dunque, devono sottostare alla relativa normativa; 24 agosto 2017: la Canadian

Cambio di rotta delle istituzioni europee su blockchain e ICO

28 febbraio 2018
Se non puoi sconfiggere il tuo nemico, fattelo amico. Putin, in un primo momento non simpatizzante per il nuovo sistema fuori controllo, ha cambiato idea decidendo di adottare la blockchain a livello nazionale creando il cripto rublo. Un leader che ha voluto metter per primo le mani sulla nuova tecnologia. D’altronde, se non sei tu a decidere come gestire la cripto economia del tuo paese, qualcun altro lo farà per te. Sulla stessa linea di pensiero si sono mosse le istituzioni europee. Qualche mese fa, il Fondo Monetario Internazionale aveva manifestato interesse per la creazione di una cripto moneta globale, ma ora anche il Parlamento Europeo si è lasciato stuzzicare dalle ICO. Se in un primo momento le istituzioni erano parse sospettose e chiuse all’innovazione, ora valutano l’adozione delle ICO, mettendo così in discussione l’equilibrio dei sistemi valutario e finanziario globale. Infatti, le ICO vengono create e continuano a funzionare senza l’intervento di banche e governi. Questo però, come dimostra la decisione di Putin, non impedisce la possibilità per ogni paese di crearsi la propria cripto valuta per operare in autonomia e a costi irrisori nel mercato azionario e nelle transazioni delle stesse cripto valute. L’Italia, dal punto di vista istituzionale, non si è ancora ufficialmente sbilanciata riguardo alle ICO, ma qualcosa si sta muovendo. Per rimanere competitivi a livello internazionale, è necessario rimboccarsi le maniche ed entrare nella cripto economia. Il nostro Studio si è fatto promotore di alcune iniziative per la creazione di ICO e ITO italiane. In un mercato finanziario ormai vecchio e lontano dalle esigenze del mondo imprenditoriale, la cripto economia sembra essere la risposta più immediata e completa alle esigenze di sviluppo e innovazione delle aziende. Tutto questo naturalmente impone un cambio di mentalità degli imprenditori per i quali è necessario un supporto da parte di società di consulenza specializzate. Contattaci per sapere come attivare una ICO o ITO per la tua idea imprenditoriale.   Link utili: Divergenze di opinione sulla blockchain: https://www.blockchaintop.com/blockchain/?utm_source=ActiveCampaign&utm_medium=email&utm_content=C+è+una+lobby+di+ethereum+nell+Unione+Europea%3F+Con+quali+conseguenze%3F&utm_campaign=BlockChain+News+%231528 Il Parlamento Europeo si interessa alle ICO: https://www.criptonoticias.com/adopcion/europa-propone-transformacion-sectores-clave-economia-sociedad-estados-miembros-blockchain/?utm_source=ActiveCampaign&utm_medium=email&utm_content=C+è+una+lobby+di+ethereum+nell+Unione+Europea%3F+Con+quali+conseguenze%3F&utm_campaign=BlockChain+News+%231528 Osservatorio e forum sulla blockchain: https://ec.europa.eu/italy/news/20180201_UE_inaugura_osservatorio_e_forum_sulla_blockchain_it

La difficile arte di valutare i dipendenti (Persone e Conoscenze Ottobre 2016)

18 gennaio 2018
Nostro intervento su articolo di Persone e Conoscenze PC_Speciale-Performance_ottobre2016-2

Chiusura uffici festività natalizie

19 dicembre 2017
Gli uffici di Studio Gambera & partners resteranno chiusi da sabato 23/12/2017 a domenica 7/1/2018 compresi. Arrivederci a lunedì 8/1/2018. Buone feste! Lo staff Studio Gambera & partners

Contributo a fondo perduto per la formazione a sostegno dell’innovazione tecnologica.

14 novembre 2017
Descrizione del bando Il Piano è finalizzato a sostenere progetti o interventi di innovazione tecnologica nelle imprese aderenti che riguardano l’introduzione di nuovi prodotti e/o processi o un notevole miglioramento di quelli già esistenti, compresi tutti i processi di definizione e implementazione di innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo nell’impresa. I Piani devono prevedere la partecipazione di almeno 15 dipendenti e possono essere aziendali (l’azienda deve essere una PMI) o interaziendali (almeno il 20% dei lavoratori in formazione devono appartenere a PMI): in quest’ultimo caso tutte le imprese coinvolte devono essere direttamente interessate dalla medesima innovazione tecnologica di prodotto o di processo.   Area Geografica: Italia Scadenza: BANDO APERTO | Scadenza il 16/06/2018 Beneficiari: Grande Impresa, PMI, Ente pubblico Settore: Servizi/No Profit, Pubblico Spese finanziate: Consulenze/Servizi, Attrezzature e macchinari Agevolazione: Contributo a fondo perduto Dotazione Finanziaria: € 10.000.000 PRATICA DIFFICILE Pratica complessa, da curare con supporto di un consulente    

Contributo a fondo perduto per la rigenerazione del distretto biomedicale mirandolese

10 novembre 2017
Descrizione del bando Il bando si rivolge alle imprese appartenenti alla filiera biomedicale con l’obiettivo di rafforzare lo sviluppo del distretto biomedicale del Mirandolese attraverso la nascita e l’attrazione di nuove imprese, nonché il supporto alle imprese esistenti per lo sviluppo di nuove idee, nuovi prodotti e/o nuovi processi. Area Geografica: Emilia Romagna Scadenza: dalle ore 10.00 di mercoledì 15 novembre 2017 fino alle ore 20.00 di giovedì 30 novembre 2017 Beneficiari: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa Settore: Industria, Servizi/No Profit Spese finanziate: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Consulenze/Servizi Agevolazione: Contributo a fondo perduto Dotazione Finanziaria: € 200.000 PRATICA FACILE Pratica di semplice compilazione  

Tutto quello che c’è da sapere sul mondo ICO

2 novembre 2017
Hai un nuovo progetto ma non sai come finanziarlo? Hai mai pensato a una ICO? Se vuoi conoscere il MONDO ICO e ti interessa approfondire gli aspetti legati al suo funzionamento, alle sue applicazioni pratiche e ai possibili vantaggi, partecipa al seminario organizzato da Studio Gambera & partners. L’appuntamento è mercoledì 6 dicembre 2017, ore 19.00, presso la Fondazione Universitaria Marco Biagi a Modena. Iscriviti entro il 15/11/2017 per usufruire della quota promozionale. ISCRIVITI

Contributo a fondo perduto per la promozione dell’export e l’internazionalizzazione delle imprese

25 ottobre 2017
Descrizione del bando: La Regione Emilia-Romagna, in accordo con il Comitato Export e Internazionalizzazione costituito dalla Regione EmiliaRomagna,  ha approvato gli indirizzi per la promozione internazionale delle imprese 2016-18, denominati “Emilia Romagna Go Global 2016-2018”. Il bando si articola in tre linee di intervento, ciascuna della quali prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto a sostegno dei progetti di promozione dell’export e l’internazionalizzazione delle imprese.   Area Geografica: Emilia Romagna Scadenza: BANDO APERTO | Scadenza il 20/11/2017 Beneficiari: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa Settore: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit Spese finanziate: Attrezzature e macchinari, Promozione/Export, Consulenze/Servizi Agevolazione: Contributo a fondo perduto Dotazione Finanziaria: € 547.804 PRATICA COMPLESSA Consigliata l’istruzione della pratica da parte di un utente esperto in materia  

Quanto costa realizzare una ICO

25 ottobre 2017
La risposta “dipende” è in questo caso la più esatta! Dipende, infatti, dalle competenze in possesso dal gruppo dei promotori e dall’investimento in sicurezza e marketing. Per meglio chiarire questo concetto, dobbiamo capire quali attività sono necessarie per la creazione di una ICO. Le attività sono: Sviluppo e consulenza del prodotto/servizio (Business Planning) Sviluppo della piattaforma e della tecnologia Consulenza Legale e Conformità Scrittura della White Paper Smart Contract & ICO Coin Development Audit di sicurezza Marketing digitale Gestione Pre-Sales ICO ICO Community & Investor Relations Escrow & Custodial Advisory Distribuzione e gestione dei token Se nel gruppo dei promotori sono presenti dei consulenti d’impresa, dei consulenti marketing, alcuni programmatori specializzati nella creazione degli smart contract insieme ad avvocati e commercialisti con competenze e contatti internazionali, il costo si riduce ai soli audit di sicurezza da far fare ad aziende esterne per la verifica di possibili bug sui contract e all’attività di promozione marketing nelle community di investitori. Il costo per queste attività potrebbe essere tra i 5.000 e i 10.000 euro per l’audit (aseconda del numero e della complessità degli smart contract) e dai 10.000 ai 100.000 euro per il marketing. Il costo del marketing, dato il successo riscosso dalle ICO, è molto lievitato in questo periodo e alcune community per garantire un minimo di visite giornaliere al sito richiedono delle quote molto onerose. Nel caso in cui non si avessero tali competenze nel gruppo dei promotori, ci si dovrebbe affidare a società che possano offrire consulenza e supporto professionale, se possibile meglio affidarsi a qualcuno che abbia tutte le competenze necessarie in modo da evitare di avere troppi interlocutori da coordinare. In questo caso, naturalmente, i costi sarebbero più alti in considerazione della tipologia di iniziativa (valutazione di fattibilità del business e costruzione degli smart contract ad esempio) con un range che potrebbe attestarsi tra i 100.000 e i 300.000 euro. Alcune società di consulenza, come la nostra, sono disponibili a valutare la possibilità di partecipare al rischio d’impresa a fronte di un premio di risultato, questo consente ad alcune iniziative di realizzare il progetto con costi iniziali molto più bassi. Nonostante i costi sembrino alti, le potenzialità del settore ICO e lo sviluppo che sta vivendo in questo periodo lo rendono ancora la migliore alternativa per il finanziamento di progetti innovativi basati su cripto-economie.

Contributo a fondo perduto per progetti di innovazione e diversificazione di prodotto o servizio

17 ottobre 2017
Descrizione del bando: Il bando punta a sostenere le piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna che mettono in campo progetti di innovazione e diversificazione di prodotti o servizi, con ben 2,4 milioni di euro. La misura punta ad accrescere la quota di mercato o a penetrare in nuovi mercati sostenendo le imprese che abbiano necessità di acquisire servizi innovativi e competenze. I progetti di innovazione presentati possono variare da un costo minimo di 10 mila euro a un massimo di 80 mila. Le agevolazioni sono concesse nella misura del 50% delle spese ammissibili, inoltre le imprese che appartengono allo stesso gruppo possono chiedere contributi fino al limite massimo aggregato di 100 mila euro.   Area Geografica: Emilia Romagna Scadenza: Le domande di contributo devono essere presentate tra il 16 e il 31 ottobre 2017.  Beneficiari: PMI Settore: Servizi/No Profit, Industria Spese finanziate: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo Agevolazione: Contributo a fondo perduto Dotazione Finanziaria: € 2.400.000 PRATICA COMPLESSA Consigliata l’istruzione della pratica da parte di un utente esperto in materia